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COS'É FOLKERMESSE


Folkermesse rientra nel novero dei principali festival europei di musica etnica.
Con le più recenti edizioni, Folkermesse si è trasformata in un centro di produzione di spettacoli. La realizzazione di "TransItalia: viaggio etnomusicale attraverso il Bel Paese", concerto che vedeva schierati per la prima volta sullo stesso palco, sotto la regia di Moni Ovadia, 26 tra i migliori artisti di musica tradizionale provenienti da tutt'Italia, ha rappresentato sicuramente il momento più alto di Folkermesse '97: la risposta della stampa nazionale (recensioni entusiastiche sui supplementi di Repubblica "Musica" e "La Repubblica delle donne", sulle pagine nazionali dell'Unità, sul "Buscadero" e all'interno degli spazi informativi di Rai International) è stata la dimostrazione del fatto che le "creazioni originali" rappresentano un passo fondamentale per garantirsi l'attenzione dei mass media e qualificare Folkermesse come una delle rassegne europee di punta.

L'esperienza è stata ripetuta con la produzione '98. "Il viaggio di Sigerico: anime pie e lestofanti, pellegrini e mercanti: itinerari musicali lungo la Via Francigena" è stato uno spettacolo sul tema delle musiche tradizionali presenti lungo il percorso del pellegrinaggio devozionale verso Roma, coprodotto con il festival spagnolo di Vilanova i la Geltrù e quello portoghese di Etnia, grazie all'appoggio economico della Commissione Europea (progetto Caleidoscopio).
Il concerto, mirante alla creazione della prima orchestra europea di musica popolare, ha messo sullo stesso palco, con la regia della Banda Osiris, 15 solisti francesi, spagnoli, inglesi, italiani, scelti fra i più significativi rappresentanti della musica etnica europea. Dopo aver debuttato in prima assoluta a Vercelli nel maggio '98, lo spettacolo è stato replicato in Spagna e Portogallo: replicato poi in Italia, Spagna e nella Repubblica di San Marino nel '99 e nel 2000, è stato tra l'altro l'unico concerto di produzione italiana invitato a novembre 2000 a Zaragoza a Strictly Mundial, salone mondiale di festivals, managements, case discografiche di musica etnica.
Nel 2000 è stata la volta dello spettacolo musical/teatrale "Canti dalle terre del riso": coinvolgendo musicisti provenienti dal Nord Italia e dalle zone europee a vocazione risicola (Arles per la Francia e Valencia per la Spagna) si è costruita un'orchestra di undici elementi (fra cantanti e strumentisti), affiancata dall'attrice Lucilla Giagnoni. Il concerto, sotto la regia di Bruno Macaro e la direzione musicale di Maurizio Martinotti, metteva a confronto i repertori musicali (a partire da quello nord italiano delle mondine, rivisitato in chiave moderna) delle differenti aree prese in considerazione. Partner in tale produzione è stata l'associazione francese Ballades: repliche dello spettacolo si sono tenute a Lecco ed in diverse località della Francia, con la partecipazione fra l'altro al prestigioso festival di Arles e buone recensioni su quotidiani quali Liberation.
Sempre nel 2000, su incarico dell'Ente Parchi Astigiani, è stato realizzato lo spettacolo "Canté Bergera", incentrato sul repertorio della cantante tradizionale astigiana Teresa Viarengo: per interpretare tale repertorio si è provveduto a costruire un settetto totalmente "al femminile", l'ensemble Bärtevela, guidato dalla cantante Betty Zambruno. Arrangiamenti e direzione musicale sono stati curati da Bruno Raiteri e Maurizio Martinotti. Da quel concerto è stato prodotto un disco, pubblicato nel 2001 dall'etichetta piemontese FolkClub EthnoSuoni.
Nel 2001, ancora per conto dell'Ente Parchi Astigiani ed ancora nell'ambito della rassegna " Canté Bergera", è stato prodotto un concerto dedicato agli inediti di Leone Sinigaglia, affidato alla voce di Betti Zambruno, accompagnata in quella occasione da Tendachënt: anche esperienza è stata documentata da un disco, " Al long de la riviera ", uscito ad inizio 2003.
Sempre nel 2001 ha avuto luogo la creazione, per il Comune di Vercelli, della EYFO (European Youth Folk Orchestra).
La Eyfo è stata la prima orchestra giovanile europea di musica tradizionale: a questa nuova produzione, supportata dall'European Network of Traditional Music and Dances, prendevano parte 11 giovani musicisti provenienti da Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania, Francia, Inghilterra, Irlanda, Spagna ed Italia. Obiettivo primario di questa orchestra giovanile era porre a confronto le musiche e le tradizioni dei diversi paesi europei, favorendo lo scambio fra i musicisti provenienti dalle diverse nazioni e sviluppando così la conoscenza reciproca dei rispettivi repertori tradizionali ed il rispetto per le reciproche differenze. Nella Eyfo, ciascun musicista apportava il proprio repertorio, le proprie conoscenze, gli strumenti tradizionali peculiari del Paese di provenienza, e, attraverso il canto, i suoni delle diverse parlate e lingue (dal Francese al Bretone, dall'Inglese all'Occitano, dallo Spagnolo al Catalano, dall'Italiano al Piemontese, ecc...).
La Eyfo voleva dunque essere un contributo ad un'Europa che sappia esaltare gli elementi comuni delle diverse genti, preservandone al tempo stesso le peculiarità: un Europa che sappia guardare al futuro senza perdere il contatto con le proprie radici e nella quale la difesa delle specificità dei singoli diventi strumento di comprensione e tolleranza nei confronti degli altri. Dal concerto è stato ricavato un disco, pubblicato a maggio del 2002. Inoltre il European Network of Traditional Music and Dances ha deciso di fare della EYFO uno dei suoi progetti guida: tramite un contributo Cee pertanto, il Network ha finanziato nel 2002 e 2003 concerti in Irlanda, Italia, Svezia, Spagna, Norvegia, Francia, Slovenia, Belgio: in ogni luogo è stato dato spazio e visibilità al Comune di Vercelli ed a Folkermesse come ideatori del progetto. I concerti dell'Eyfo sono stati gestiti e coordinati, per conto del Network, da EthnoSuoni stessa.
Nel 2003 il Comune di Casale Monferrato ha commissionato il concerto di riunione dello storico gruppo piemontese la Ciapa Rusa: allo spettacolo hanno preso parte 15 fra i musicisti che, in epoca diversa, hanno militato nella Ciapa: dal concerto è stato ricavato un cd live, " Diario di bordo". Sempre nel 2003 l'Ente Parchi Astigiani ha commissionato per "Canté Bergera" lo spettacolo " Passione ed impegno", realizzato da tre delle migliori cantanti piemontesi, Paola Lombardo, Donata Pinti e Betti Zambruno: questo trio, appositamente formato per l'occasione, ha poi pubblicato un disco, uscito nell'estate del 2004.
L'edizione del 2006 di Folkermesse ha visto il varo della nuova creazione "Pau i Treva", coprodotta da EthnoSuoni assieme alla Generalitat de Catalunya, al CAT di Barcellona, al Chantier di Correns (Francia): si tratta di uno spettacolo sul tema della pace e della fratellanza fra i popoli, cui hanno preso parte undici musicisti piemontesi, provenzali, catalani, valenciani, inglesi, arabi. Al concerto, che sulla scia di Folkermesse ha potuto essere replicato in numerose altre località sia in Italia che